Antipasti

Panino integrale con zucchine, guacamole e germogli di fieno greco / Whole grain sandwich with zucchini, guacamole and fenugreek sprouts

Panino integrale con zucchine, guacamole e germogli di fieno greco / Whole grain sandwich with zucchini, guacamole and fenugreek sprounts
Quando si pensa ad un panino si ha in mente, di solito, un pasto veloce e sbilanciato, magari consumato mentre si lavora, o in piedi tra una commissione e un’altra. E questo, piccola parentesi di sconsolata polemica, senza considerare la quasi impossibilità di reperire alternative vegan quando si è fuori casa. Ma niente paura amici! Proporre alternative cruelty free e salutari è esattamente il mio scopo, che ci sto a fare sennò? Nello specifico questo panino integrale racchiude, nella sua esplosione di verde, la freschezza delle zucchine alla menta, la golosità del guacamole e la croccantezza dei germogli di fieno greco. Salute, gusto e praticità. Che volere di più?

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Canapè ai broccoli e spinaci / Broccoli and spinach canapes

Canapè ai broccoli e spinaci Broccoli and spinach canapes
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So this is Christmas and what have you done? Non so se il Natale è il periodo migliore per esami di coscienza, considerando che l’esito negativo di certi esami è una certezza quasi matematica. Sicuramente il Natale porta con sé un enorme uso-abuso degli alimenti di origine animale. Religiosamente, storicamente e socialmente sembra non possa esserci un banchetto festivo senza capponi, tacchini, agnelli ecc. Il pianeta ci bisbiglia da tempo che questa è una pessima abitudine, quindi perché non provare un appetitoso, sontuoso e per niente rinunciatario menù delle feste totalmente vegano? Si inizia con queste tartine dall’aspetto raffinato e dal sapore ricco. Non sono difficili da preparare e vi faranno fare una splendida figura. Cominciamo.
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how dare you?

tortino di pomodoro agli aromi mediterranei

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“Come osi?!” Non conto più le volte che, rivelate le mie scelte alimentari, qualcuno mi abbia chiesto, intimato o solo pensato tale quesito. Come osassi fare questo alla mia salute, alla tradizione culinaria del mio paese, al concetto stesso di cucinare e all’intimo piacere a cui è legato. Tutte quelle volte con estrema pazienza ho rispolverato i motivi della mia scelta (motivi sociali e politici prima ancora che animalisti) e ogni singola volta ho notato che l’iniziale scetticismo lasciava il posto ad un interesse crescente. Più volte carnivori convinti ragionando e magari provando le mie ricette mi hanno, tempo dopo, confessato che tutto sommato è una possibilità, che magari hanno anche imparato qualcosa di nuovo, sperimentato sapori inconsueti e osato arditi accostamenti. Le domande che pensavano insolute hanno aperto nuove prospettive. E’ davvero possibile rivoluzionare le nostre abitudini a favore di un’alimentazione più consapevole, ma che non sacrifichi il fondamentale piacere di mangiare? Si possono eliminare completamente i cibi di origine animale e seguire una dieta sana e gustosa? Si può fare onore alle tradizioni e alle consuetudini della propria terra reinventando i grandi classici che il mondo ci invidia? Si possono trovare nuove squisite combinazioni? Si possono scoprire nuovi alimenti e farli diventare improvvisamente insostituibili? Penso di sì. Anzi ne sono convinto. E se avrete voglia di seguirmi oseremo insieme sfidare le convenzioni per salvare il pianeta a pancia piena. Bando alle ciance quindi e in alto i cucchiai . Vegandiamo!

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