about

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Chi sono / Who I am
Mi chiamo Rino, ho 33 anni e vivo a Roma, dopo anni in giro per l’Europa. Ho una formazione umanista che è partita dall’architettura e si è inoltrata nel set and interior design, costantemente costeggiata dallo studio della musica lirica. Quasi ogni tavola e ogni spartito portavano, però, la macchia dell’ultima pietanza, quasi sempre dolce, cucinata per me e per i miei amici: semplici biscotti o complicatissime torte a strati che accompagnavano una buona lettura o un bel film. Dopo anni passati a imparare, fotografare, sperimentare e veganizzare  - e innumerevoli ‘dovresti almeno aprire un blog!’ ricevuti – ci siamo. Qui si incontrano molte delle mie passioni, molte battaglie e molte speranze. Benvenuti.

My name is Rino and I am 33. After having spent years around Europe, I now live in Rome. I have a background in Liberal Arts: starting from architecture it gradually expanded to set and interior design. My education entirely ran along the study of Opera music. Almost each drawing and each sheet music was stained with the latest dish prepared for me and my friends, a dessert, most of the times. It was a simple bunch of cookies or a more demanding layer cake  we tasted while enjoying a nice book or movie. After years spent learning, photographing, experimenting, veganizing, and after countless “you should open a blog, at least!” received, here we are. Here many of my passions gather together as well as many battles and many hopes. Welcome.

Il blog / The blog
“Come osi?!” Non conto più le volte che, rivelate le mie scelte alimentari, qualcuno mi abbia chiesto, intimato o solo pensato tale quesito. Come osassi fare questo alla mia salute, alla tradizione culinaria del mio paese, al concetto stesso di cucinare e all’intimo piacere a cui è legato. Tutte quelle volte con estrema pazienza ho rispolverato i motivi della mia scelta (motivi sociali e politici prima ancora che animalisti) e ogni singola volta ho notato che l’iniziale scetticismo lasciava il posto ad un interesse crescente. Più volte carnivori convinti ragionando e magari provando le mie ricette mi hanno, tempo dopo, confessato che tutto sommato è una possibilità, che magari hanno anche imparato qualcosa di nuovo, sperimentato sapori inconsueti e osato arditi accostamenti. Le domande che pensavano insolute hanno aperto nuove prospettive. E’ davvero possibile rivoluzionare le nostre abitudini a favore di un’alimentazione più consapevole, ma che non sacrifichi il fondamentale piacere di mangiare? Si possono eliminare completamente i cibi di origine animale e seguire una dieta sana e gustosa? Si può fare onore alle tradizioni e alle consuetudini della propria terra reinventando i grandi classici che il mondo ci invidia? Si possono trovare nuove squisite combinazioni? Si possono scoprire nuovi alimenti e farli diventare improvvisamente insostituibili? Penso di sì. Anzi ne sono convinto. E se avrete voglia di seguirmi oseremo insieme sfidare le convenzioni per salvare il pianeta a pancia piena. Bando alle ciance quindi e in alto i cucchiai . Vegandiamo!

“How dare you?!” I have lost count of the times that, after revealing my food choices, someone has asked, hinted on or appeared to think such a question. How I dared doing this to my health, to my country’s culinary tradition, to the concept of cooking itself and to the intimate pleasure this is linked to.Each time, with great patience, I dusted off the reasons of my choice (social and political before animal rights-oriented) and each time I noticed that the early skepticism gave way to growing interest. Many times convinced carnivores reflecting and even trying my recipes after a while confessed that they considered this a good option, that they had learned something new, experienced unusual flavors or dared bold combinations. Questions they thought unsolved opened new perspectives. Is it really possible to shake up our habits for the benefit of a better-informed nutrition without sacrificing the essential pleasure of food? Can we completely strike out animal-derived products from our shopping list and still follow a healthy and tasty diet? Can we pay homage to our land’s traditions and customs reinventing the classics the world admire us for? Can we discover new delicious combinations? Can we discover new foods and make them become unexpectedly irreplaceable? I think we can. Actually I am sure of it. And if you feel like following me, we will dare and challenge conventions together to save the planet with a full stomach. No more chatting then, let’s raise our spoons! Let’s Vegandare!

Scrivimi / Write me

vegandare[chiocciola]gmail[punto]com

vegandare[at]gmail[dot]com